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Gianmaria Aprile  guitar player of an instrumental band named “Ultraviolet Makes me Sick”; getting out of the province to reach Italian Indie scene and even the other side of the world, the far Australia, where far-sighted Camera Obscura records noticed the band and produced their first two records. He’s the owner of Fratto9underThe Sky records (www.fratto9.com), and is an active member of Luminance Ratio. He attended several courses of Soundpainting (that is the live composing sign language created in 1974 by New York composer Walter Thompson for musicians, dancers, actors, poets, and visual artists-www.soundpainting.com) with an orchestra called “Il Resto Del Gruppo”.Since  2010 he has been taking part in “Pipeline Trio”: an impro-free-jazz trio with Giancarlo “Nino” Locatelli (bass clarinet) and Simone Fratti (doublebass). After studying at International Music Academy in Milan, he worked like sound engineer with a lot of bands (in tour with RUNI, A Toys Orchestra, Franklin Delano and he’s a resident engineer for Novara Jazz Festival and has worked with William Parker, Michael Nymann, Trilok Gurtu, Rova Quartet, Umberto Petrin, Hypnotic Brass Ensemble for Radio3 Rai). He has concived and launched  the independent festival “TAGOFEST” – which he still manages- TagoFest has been involving more than 60 Italian bands and 50 labels, in collaboration with “TAGOMAGO” venue.

BIO – DISCOGRAFIA GIANMARIA APRILE

Gianmaria Aprile è nato nel 1976, a Pavia, e suona la chitarra e vari ammennicoli ad essa associabili.
Dopo le prime esperienze e i primi demo su cassetta negli anni 90, inizia a pubblicare dischi con un primo progetto dal nome Ultraviolet Makes Me Sick (http://it.wikipedia.org/wiki/Ultraviolet_Makes_Me_Sick) uscendo dalla provincia e dall’Italia, visto che i primi due album (Soundproof (2001) – No Freeway, No Plan, No Trees , No Ghosts (2004)) vengono pubblicati dall’Australiana Camera Obscura records. Si chiude l’esperienza degli UVMMS con la pubblicazione nel 2008 di Stuck In The Room Full Of Mirrors per l’italiana Urtovox.
In quel periodo l’interesse per il post-rock e il movimento indipendente sfocia nella pubblicazione on-line nei primi anni del 2000 della webzine post-itrock che diventa un piccolo punto di riferimento per le uscite discografiche di quegli anni.
Inizia anche un periodo come direttore artistico per alcuni locali intorno a Pavia nonchè organizzatore per 7 anni del festival indipendente TAGOFEST in quel di Marina di Massa nel locale TAGOMAGO, dove vengono coinvolte più di 70 band e oltre 50 etichette indipendenti che si incontrano e si confrontano in 3 giorni di intensi concerti.
Dopo gli studi come tecnico del suono all’accademia civica di Milano, segue diverse band del circuito indipendente (RUNI, A Toys Orchestra, Franklin Delano ) in tour lungo lo stivale. Diventa fonico residente e registra i live di tre edizioni del festival Novara Jazz collaborando con nomi quali William Parker, Michael Nymann, Trilok Gurtu, Rova Quartet, Umberto Petrin, Hypnotic Brass Ensemble.

Attualmente lavoro come fonico per progetti personali e di qualche amico musicista, cercando di esplorare nuovi percorsi sonori.
Nel 2005 nasce la fratto9 under the sky records (www.fratto9.com) che ad oggi conta 25 dischi pubblicati, esplorando diversi confini musicali, dall’ambient/elletro-acustica all’avant-rock e alle sue contaminazioni con attitudini più free tipiche del jazz.
Nel 2009 inizia un percorso di studi sull’improvvisazione grazie anche all’incontro con il clarinettista Giancarlo “Nino” Locatelli che prosegue collaborando con l’orchestra “Il resto Del Gruppo” che lavora da anni seguendo la tecnica del Sound Painting.

Il bel rapporto con Nino porta alla registrazione di due lavori in trio e in quintetto dal nome “Pipeline Trio/Quintet” attualmente in fase di pubblicazione.
L’amicizia e le varie collaborazioni con Andrea ICS Ferraris anche negli Ultraviolet Makes Me Sick sfocia nel 2009, grazie anche all’incontro con Eugenio Maggi aka Cria Cuervos, nella pubblicazione del primo lavoro dei LUMINANCE RATIO.

Successivamente si uniscono al progetto amicizie frequentate negli anni come Luca Sigurtà e Luca Mauri.
Il progetto Luminance Ratio si sviluppa così verso nuovi percorsi sonori e pubblicando una serie di 7” split con Steve Roden, Oren Ambarchi, Yannis Kiriakydes

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